La Medicina Comportamentale

medicina comportamentale psicoterapia psicologia cardiopatieinfo: roberto.mucelli@uniroma1.it, Via Montasio 41 Roma, 348/3341588

Oggi sappiamo che una quantità di malattie è fortemente influenzata e direttamente correlata al nostro stile di vita ed al livello di stress. Disturbi importanti e diffusi come il diabete, le cardiopatie, disturbi del sonno, disturi dell’alimentazione, problemi gastrointestinali, malattie autoimmuni, dermatiti, sono profondamente influenzate dal nostro modi di vivere, di pensare, di sperimentare le emozioni e di entrare in rapporto con gli altri.

Le neuroscienze aboliscono definitivamente il filosofico confine tra mente e corpo, indicando che ciascun disturbo può essere trattato in maniera complessiva. La psicologia clinica inoltre può essere d’aiuto in tutte quelle situazioni in cui il paziente produce comportamenti a rischio per la propria salute, ivi compresi il fumo, l’abuso di sostanze, cattive abitudini alimentari, carenza d’esercizio fisico.

In questi casi la psicologia clinica è determinante per ristabilire un equilibrio accettabile, attraverso interventi terapeutici focali, mirati, a breve termine. La collaborazione con i medici  è essenziale per offrire un sitema di cure integrate che, oltretutto, nei tempi medio – lunghi offre anche la possibilità di un risparmio di spesa sanitaria. Esigenze del paziente non riconosciute, insoddisfatte o sottovalutate (trattate facilmente con il ricorso diffuso ed aspecifico a farmaci ansiolitici e antidepressivi) esacerbano le malattie e moltiplicano le richieste di intervento diagnostico e terapeutico, assorbendo energie, procurando un continuo e costoso impegno in visite specialistiche ed alta diagnostica.(Gatchel, R.J., Oordt M.S., Clinical Health Psychology and Primary Care APA Books, 2003

Lo Psicologo Clinico lavora a fianco e come consulente del medico specialista per individuare il miglior percorso di cura per ciascun paziente, rimuovere riserve mentali da parte del paziente verso atteggiamenti e comportamenti necessari a promuovere e mantenere lo stato di salute migliore possibile, favorire la compliance verso le cure mediche e l’assunzione di adeguate terapie farmacologiche.

La psicologia clinica può avere un posto privilegiato anche nell’ambito delle cure primarie, ovvero integrata con i medici di base. I medici di base sono i professionisti più vicini al paziente; conoscono, spesso da molto tempo, la situazione complessiva; sappiamo che il medico di base spesso è la prima persona a cui viene  rivelato un problema, senza distinzione tra la natura fisica o psichica del disagio. Spesso le prime ansie o i primi accenni di stati depressivi, spesso accompagnati o preceduti da sintomatologia somatica, vengono portati al proprio medico di fiducia.

Negli ultimi anni lo stigma legato all’idea di consultare un professionista della salute mentale è diminuito, pur rimanendo un problema largamente diffuso che può ostacolare la ricerca di una soluzione adeguata per la propria condizione. Ne è un esempio il ritardo  e la fatica con cui in Italia si diffondono gli interventi di BEHAVIORAL HEALTH, o “Medicina Comportamentale”. Rivolgersi ad uno psicologo clinico per qualcuno può evocare ancora l’idea di “pazzia” e qualche medico può essere restio all’idea di indicare ai propri pazienti la necessità di essere affiancati da uno psicologo clinico per la loro situazione. Purtuttavia quest’atteggiamento rischia di privare i pazienti di un importate strumento per affrontare la loro condizione di salute.